London Stadium, da affare del secolo a incubo per il West Ham

LONDRA – Doveva essere il trampolino di lancio verso un roseo futuro tra le grandi, ma per ora il passaggio del West Ham da Upton Park al London Stadium (già Olimpico) si è rivelato una terribile delusione. Sabato in occasione della sida incredibilmente persa col Watford di Walter Mazzarri (dal 2-0 al 2-4 finale) ci sono stati incidenti dentro e fuori lo stadio, con i sostenitori degli Hammers che, oltra ad attaccare steward e tifosi avversari, si sono anche allegramente menati fra di loro. A scatenare i primi scontri, a quanto pare, l’arrabbiatura di alcuni per i posti loro assegnati e per il divieto di rimanere in piedi durante la partita. Il club ha già annunciato l’intenzione di bandire a vita i colpevoli e probabilmente per alcuni quella contro il Watford sarà l’ultima partita vista dalla tribuna.

112 ANNI – Ma anche se i facinorosi in questione saranno puniti, il problema per il club rimane: il London Stadium ancora non è sentito come una casa. Del resto, se era previsto che abbandonare Upton Park dopo 112 anni di storia comune non sarebbe stato facile, nessuno pensava che sarebbe stato così difficile. Il passaggio da uno stadio all’altro potrebbe essere meno traumatico se la squadra andasse bene. Ma anche lì è notte fonda, con gli uomini di Slaven Bilic che hanno avuto un orrendo inizio di Premier, culminato con la citata sconfitta col Watford.

Il London Stadium, nuova casa del West Ham
Il Londo Stadium, nuova casa del West Ham (準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia)

IN PIEDI – Uno dei principali motivi di discontento dei tifosi è, come detto, il divieto di rimanere in piedi durante il match, cosa che era invece permessa a Upton Park. In più, gruppi di fans che erano abituati a occupare la stessa area nel vecchio stadio sono stati separati. E, per concludere il cahier de doléance, i rapporti con gli steward sono pessimi, anche perché a occuparsi della sicurezza non sono uomini del West Ham, come succedeva nella vecchia casa, ma impiegati di LS185, la ditta francese che ha vinto l’appalto per la gestione del London Stadium per i prossimi 25 anni. Il nome è misterioso solo in apparenza: LS sta ovviamente per London Stadium, mentre 185 è il numero di medaglie vinte dalla Gran Bretagna alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2012.

AFFARONE – Quando il West Ham ha chiuso l’accordo con la Greater London Authority per l’affitto per 99 anni dell’impianto, molti hanno gridato allo scandalo, perché il club è stato chiamato a pagare solo 15 dei 272 milioni di sterline che sono stati spesi per riadattare lo stadio per il calcio (senza considerare che di suo l’Olimpico era già costato più di 700 milioni ai contribuenti britannici). In più, l’affitto annuale è di soli 2,5 milioni di sterline (che diventerebbero la metà in caso di retrocessione), col West Ham che non deve pagare per la polizia, per gli steward, per il mantenimento del campo, per il riscaldamento, l’illuminazione e, addirittura, per le bandierine del calcio d’angolo. Insomma, un affarone, che ha però alcune controindicazioni.

PIANI – La prima e più importante è che il club non ha quasi nessun potere di adattare l’impianto per le proprie esigenze, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione dei posti in tribuna. Sembrerebbe un problema di poco conto, ma come dimostrato dagli incidenti di sabato scorso, una parte dei tifosi sta vivendo malissimo la nuova situazione. Il club deve poi convincere i tifosi abituati a stare in piedi a Upton Park che è arrivato il momento di mettersi a sedere. Da ciò dipende l’allargamento della capacità dell’impianto a 66 mila spettatori. Prima, però, bisogna trovare il modo di impedire contatti con i tifosi delle squadre in visita, come è invece accaduto col Watford.

DISTANZA – Per i tifosi, comunque, la lagnanza principale rimane la distanza delle tribune dal campo. Abitutati alla visuale perfetta da quasi tutte le posizioni nel vecchio Upton Park, molti faticano ad adattarsi alla nuova situazione. Con buone ragioni, va detto, visto che in alcune zone dello stadio non si vede una beata mazza e spesso per capire che cosa è successo in campo bisogna affidarsi al megaschermo, Tanto vale restare a casa e godersi la partita dal divano.

Foto di apertura di Jack Torcello
Il Watford di Mazzarri umilia il West Ham
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