Roberto Di Matteo

Fuori un altro italiano: il Villa licenzia Di Matteo

LONDRA – Giornata orrenda per gli allenatori italiani in Inghilterra. Dopo Francesco Guidolin, esonerato dallo Swansea City, perde il posto anche Roberto Di Matteo. L’Aston Villa lo licenzia con un comunicato cordiale ma non troppo in cui si cita «la serie di deludenti risultati che ha lasciato la squadra in 19ª posizione nel Championship». Al posto del tecnico italiano va il suo vice Steve Clarke come traghettatore, in attesa del nome definitivo.

PAREGGI – Per Di Matteo l’avventura a Birmingham è durata poco più di 4 mesi. E non si può definire felice. A far precipitare la situazione il ko di sabato sul campo del Preston North End (2-0), ma il problema del Villa è stato fin dall’inizio l’incapacità di vincere: in Championship solo un successo (3-0 sul Rotheram United) e ben 7 pareggi, 5 dei quali consecutivi prima del ko nell’ultima giornata. La situazione sarebbe ben diversa se la squadra avesse avuto un po’ più di concentrazione nei minuti finali delle partite: in ben 5 occasioni il gol avversario è arrivato dopo l’85’, facendo perdere la bellezza di 11 punti.

CLASSIFICA – Di Matteo, che ha ottenuto una promozione in Premier con il West Bromwich Albion nel 2010 e, soprattutto, ha vinto la Champions League col Chelsea nel 2012, aveva promesso alla dirigenza un pronto ritorno nella massima serie se la squadra si fosse trovata tra le prime 6 a Natale. Il che è ancora teoricamente possibile, ma certo difficile assai: i Villans sono a quota 10 dopo 11 giornate con 15 lunghezze di svantaggio dalla prima piazza e 10 dal sesto posto, l’ultimo valido per l’accesso ai play off, che fra l’altro al momento è occupato dagli odiati concittadini del Birmingham City.

MERCATO – Una situazione inattesa, specialmente considerando che il Villa in estate ha preso 9 nuovi giocatori per una spesa totale di circa 50 milioni di sterline e ne ha ceduti la bellezza di 17, incassando però la miseria di 16 milioni. Mercato largamente in passivo, dunque. Ma chi si aspettava risultati immediati, soprattutto da Ross McCormack e Jonathan Kodjia, costati rispettivamente 12 e 15 milioni, si è presto dovuto ricredere: in due finora hanno segnato la miseria di 3 gol.

RECORD – Per il tecnico italiano, scelto a giugno dal nuovo proprietario, il cinese Tony Jiantong Xia, c’è il poco invidiabile record dell’esonero più veloce nella storia del club (124 giorni). Il suo predecessore Remi Garde aveva resistito per 149. Adesso il club cerca l’undicesimo manager in 6 anni. Tra i favoriti Steve Bruce, ex manager del Birmingham City, che vive ancora da quelle parti, e Mick McCarthy, già alla guida del Wolverhampton. Ha già detto no, invece, Dean Smith, attualmente al Brentford, nonostante sia da sempre un tifoso del Villa. Si parla anche di un interesse per il tedesco David Wagner, ma sembra difficile che questi decida di lasciare l’Huddersfield Town, primo in classifica con 25 punti, per andare a impelagarsi in una società che cambia allenatori con più frequenza del Palermo di Maurizio Zamparini.

POST – Da parte sua, il signor Xia, che ha deciso di esonerare Di Matteo dopo aver seguito l’orrenda partita col Preston North End dalla Cina, ha affidato il suo pensiero a una serie di post su Twitter: «Decisione difficile per la dirigenza, ma meglio prima che dopo. Tutti devono imparare a non ripetere sempre gli stessi identici errori. La stabilità e la visione a lungo termine sono molto importanti, ma bisogna trovare l’equilibrio giusto prima di cominciare la lunga marcia».

Di Matteo all’ultima spiaggia
Foto di Ben Sutherland

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