Il Ministro per l'Edilizia, Gavin Barwell

Barwell: «Case troppo care? Fatele più piccole»

LONDRA – I giovani non possono permettersi di comprare casa perché i prezzi sono troppo alti? La soluzione è costruire case più piccole e di conseguenza meno costose. Anche se ciò significherebbe ridurre ulteriormente lo spazio vitale minimo riconosciuto come standard in tutta Europa. Il tutto in una nazione come la Gran Bretagna, che ha già le case in media più piccole tra i paesi del Vecchio Continente.

BOUTADE – La si potrebbe considerare una boutade alla Maria Antonietta («Il popolo ha fame? Dategli delle brioches») e non una proposta politica seria, se non venisse da Gavin Barwell, ministro per la Casa del governo presieduto da Theresa May. Secondo il politico conservatore, intervenuto alla conferenza annuale del suo partito, in corso in questi giorni a Birmingham, un rilassamento delle regole sullo spazio vitale minimo è l’unica strada percorribile per risolvere l’orami annoso problema.

TASCABILI – «Non so se avete visto i progetti che quelli di Pocket Housing hanno fatto in accordo col comune di Londra per avere un minimo di flessibilità sugli spazi – le parole di Barwell -. Come risultato possono offrire un prodotto ben al di sotto dei prezzi di mercato. Ovviamente, avendo la possibilità di scegliere, tutti vorrebbero vivere in una casa grande. Ma io penso che per molti giovani sarebbe meglio potersi permettere questo (una casa tascabile, ndr) piuttosto che non potersi permettere nulla».

STUDIO – In media, un appartamento di una stanza in Gran Bretagna misura circa 46 metri quadri. In Danimarca, la media è quasi il doppio, in Germania il 50% in più, secondo uno studio condotto nel 2014 dall’Università di Cambridge. Un dato ritenuto preoccupante dal Royal Institute of British Architects (RIBA), secondo cui lo spazio minimo dovrebbe essere incrementato e imposto per legge ai costruttori. «Nuove costruzioni grandi come tane di coniglio dovrebbero essere una cosa del passato – dice la presidente del RIBA, Jane Duncan – ma purtroppo i nostri studi mostrano come per molte persone, una nuova casa significa vivere in un posto che è stato costruito con standard molto inferiori a quelli necessari per una casa confortevole. Abbiamo urgentemente bisogno di nuove case, ma costruirne di piccole è una visione di corto periodo che tradisce le persone per cui queste case sono pensate00»000. Insomma, esattamente il contrario di quanto sostiene Barwell.

CONTROVERSIE – Il ministro per la Casa, del resto, non è nuovo ad affermazioni controverse. Nel corso di un evento a margine della conferenza del partito conservatore, ha attaccato il leader del partito laburista Jeremy Corbyn, per avere promesso la costruzione di un milione di case, metà delle quali di edilizia popolare, se dovesse andare al governo. Secondo Barwell, costruire più case popolari, significa «negare le ambizioni e i sogni della gente» e che costruire nuove case significherebbe soltanto aumentare l’ineguaglianza perché alcuni potrebbero permettersi di comprare e altri no.

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