Manchester United-Rooney, fine della corsa vicina

LONDRA – La lunga storia d’amore tra Manchester United e Wayne Rooney sembra davvero giunta alla fine. Il ragazzo di Liverpool, comprato dai Red Devils nel 2004, è ormai un peso. Costoso, visto che con le sue 300 mila sterline a settimana vanta il contratto più ricco della Premier League, ma sempre peso. José Mourinho sembra avere perso la speranza di poterlo utilizzare da titolare, così come del resto il nuovo ct della nazionale inglese, Gareth Southgate.

NUMERI – I numeri sono abbastanza impietosi: un solo gol finora, in campionato contro il Bournemouth, in 11 partite in tutte le competizioni, è davvero troppo poco. Rooney non sembre avere più la potenza, la velocità e l’agilità che l’hanno reso grande. E spostarlo a centrocampo, come ha provato a fare Roy Hodgson in nazionale e anche Mourinho più recentemente, ha funzionato solo per brevi tratti.

BIVIO – Per tutte queste ragioni, il Manchester United si trova davanti a un bivio. Tenerlo fino alla scadenza del contratto fra 20 mesi, spendendo 26 milioni di sterline per un giocatore che fatica a entrare in campo. Oppure liberarsi del suo uomo-simbolo. C’è solo un problema: trovare un club europeo disposto a spendere 300 mila sterline a settimana per un calciatore chiaramente sulla via del tramonto è impossibile.

CINA – I rossi di Manchester dovrebbero quindi guardare altrove. Alla Cina, per esempio, dove il brasiliano Hulk, che è un gran bel giocatore ma non una stella di prima grandezza, guadagna la bellezza di 320 mila sterline a settimana a Shangai. Da quelle parti non dovrebbe essere difficilissimo individuare un team pronto a spendere anche di più per Rooney. Anche qui, però, c’è un ostacolo: il diretto interessato (e ancor più la moglie Coleen) non avrebbe nessuna intenzione di emigrare in Estremo Oriente.

STIPENDIO – Rimane la Major League Soccer statunitense, dove uno come Rooney sarebbe più che benvenuto. Sfortunatamente, nessun team di oltre Oceano può permettersi, anche volendo, di reggere un contratto oneroso come quello dell’ex Everton. Due grandissimi del calcio inglese come Steven Gerrard e Frank Lampard prendono rispettivamente 80 mila e 75 mila sterline a settimana da Los Angeles Galaxy e New York FC. Difficile pensare che Rooney riuscirebbe a ottenere molto di più.

PARADOSSO – Si potrebbe così arrivare alla paradossale situazione di un Manchester United costretto a pagare per liberarsi di un giocatore per il quale solo qualche anno fa il club si è svenato, concedendogli il contratto più ricco della Premier League dopo un lungo braccio di ferro. Anche se la dirigenza dei Red Devils dovesse convincersi della necessità di un sacrificio economico pur di mandare via Rooney, resterebbe da convincere il giocatore.

VOLONTÀ – Rooney ha più volte ribadito la sua volontà di restare allo United fino a fine contratto. E anche in un periodo difficile come quello che sta attraversando, ha espresso il desiderio di combattere per riconquistare un posto da titolare. Mourinho, però, sembra essersi convinto dell’inutilità di ulteriori tentativi. E quando lo Special One prende una decisione, difficilmente torna sui suoi passi.

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