Hudson: «Wilkins difende Heath? Meglio tacere»

LONDRA – Tra i mostri che per decenni hanno imperversato nei settori giovanili dei club di calcio inglese, uno dei nomi più ricorrenti è quello di Eddie Heath, capo scout del Chelsea praticamente per tutti gli anni ’70, periodo nel quale ha formato calciatori che poi hanno fatto parecchia strada: Ray Wilkins, Gary Locke, Steve Wicks, John Bumstead e Tommy Langley fra gli altri. Nonostante le accuse di pedofilia al suo indirizzo da parte di Gary Johnson, Derek Richardson, Russell Davy e Jimmy Scott (più un anonimo testimone citato dall’Independent), Heath ha ancora molti estimatori. Tra questi una vecchia conoscenza del calcio italiano come Wilkins, formato in Blues proprio nell’epoca in cui Heath lavorava nel settore giovanile.

Parlando col Guardian, Wilkins ha avuto parole di miele per Heath, che nell’ambiente era conosciuto come lo “Star Maker” (il creatore di stelle): «Conoscevo Eddie molto bene – ha detto l’ex centrocampista del Milan e della nazionale inglese -. Questa storia non ha senso per me. Eddie era un bravo ragazzo. Per quanto mi riguarda, era una persona fantastica. Non ho mai sentito voci sul suo conto. Heath era una figura importante nel club, in un’epoca in cui da quelle parti giravano pochi soldi e la prima squadra doveva contare sui rifornimenti dal settore giovanile. Eravamo in difficoltà finanziarie e dovevamo costruirci i giocatori in casa». E Heath, è il sottotesto, era bravissimo in questo.

Dichiarazioni che non sono andate giù a un altro ex Chelsea come Alan Hudson, di 5 anni più anziano di Wilkins, anche lui nel club quando c’era Heath. «Ci sono momenti in cui gente come me, che era attorno a persone come Eddie Heath, deve dire la verità – ha scritto Hudson su Facebook – se non altro per il futuro dei nostri nipoti. Era risaputo che Heath era un pericolo per noi ragazzini ma fortunatamente per me, non mi disturbò mai. Il mio messaggio è: se non puoi dire le cose come stanno, non dire proprio niente. Il comportamento di persone come Heath è riprovevole e inaccettabile in un mondo in cui c’è già abbastanza violenza. Dobbiamo proteggere i nostri figli in un’epoca in cui le società fanno firmare bambini all’assurda età di 6 o 7 anni. Questi pedofili diventano allenatori perché è una porta aperta su quei bambini che non sanno niente di queste cose. Una persona raffinata come Ray Wilkins dovrebbe evitare certi commenti, perché era risaputo che Eddie Heath era un pedofilo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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