Scandalo Fancy Bear, Wiggins si difende: «Mai barato»

LONDRA – Dopo una settimana di assordante silenzio, Bradley Wiggins ha deciso finalmente di parlare. Finito nella bufera quando è emerso che in tre occasioni, prima di tre grandi eventi, ha fatto uso di sostanza proibite grazie a esenzioni concesse dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada), il ciclista britannico inizialmente si era affidato solo a uno scarno e poco convincente comunicato. Ma, visto che la tempesta non accennava … Continue reading Scandalo Fancy Bear, Wiggins si difende: «Mai barato»

Ancora guai per Wiggins: «Sospette le sue esenzioni»

LONDRA – Ogni giorno porta una nuova pena per Sir Bradley Wiggins. Più cerca di allontanare da sé i sospetti per le esenzioni a scopo terapeutico (tue) di cui ha usufruito nel corso della sua carriera, più “Wiggo” si ritrova nei guai. A metterlo in cattiva luce, più che il fatto in sé, la reticenza con cui sta affrontando la bufera. Aggiungiamo poi che il … Continue reading Ancora guai per Wiggins: «Sospette le sue esenzioni»

Doping, gli hacker inguaiano Sir Bradley Wiggins

LONDRA – Bradley Wiggins in carriera ha portato a casa, fra le altre cose, un Tour de France e 8 medaglie olimpiche, di cui 5 d’oro. Un fuoriclasse, dunque, che si è sempre vantato di essere l’alfiere di una nouvelle vague ciclistica di stampo “british”, dove i corridori, a differenza di quei notori truffatori di italiani e francesi, sono moralmente irreprensibili. REPUTAZIONE – Ora, però, … Continue reading Doping, gli hacker inguaiano Sir Bradley Wiggins

Doping, nel mirino degli hacker di Fancy Bear ora c’è la Gran Bretagna

LONDRA – La Gran Bretagna è la seconda potenza sportiva del mondo. Questo hanno decretato le Olimpiadi di Rio de Janeiro, dove solo gli atleti statunitensi hanno fatto meglio di quelli di Sua Maestà Elisabetta II. Ad Atlanta, nel 1996, l’Union Jack era stata issata solo una volta con un umiliante 36° posto nel medagliere. In Brasile, invece, il “God Save The Queen” è risuonato … Continue reading Doping, nel mirino degli hacker di Fancy Bear ora c’è la Gran Bretagna